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In Evidenza

 

Avviso agli Utenti - Servizio CUP Centralizzato


Dal 13 maggio è stato attivato il nuovo servizio CUP centralizzato. Per le prenotazioni è necessario contattare il numero verde: 800332277, abilitato per le chiamate da rete fissa. Per le chiamate da cellulari è attivo il numero 0941-536681. Il costo della telefonata si differenzia in base al gestore telefonico di riferimento.
 


Polime Nido: Aperte le iscrizioni per il nuovo anno

Sono aperte le iscrizioni al Polime Nido, il micro nido aziendale dell’AOU G. Martino che riprende le sue attività dall' 1 Settembre. Tariffa mensile €228,20. 

(Visualizza informazioni)


Campagna per la promozione della vaccinazione MPR (Morbillo-Parotite-Rosolia)

Alla luce dell’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017, monitorata e documentata dal Sistema di sorveglianza integrata morbillo e rosolia, il Ministero della Salute il 4 aprile scorso ha emanato una Nota indirizzata a Regioni, Province autonome e amministrazioni centrali, che riporta indicazioni operative per la gestione dell’epidemia. La Nota ribadisce alcune delle raccomandazioni contenute nel "Piano nazionale di eliminazione morbillo e rosolia congenita (PNEMoRc) 2010-2015" per la gestione di focolai epidemici, inclusi la vaccinazione dei contatti suscettibili a partire dai 6 mesi di età e la vaccinazione degli operatori sanitari.

A causa dell'elevata trasmissibilità del virus del morbillo infatti, la possibilità di contagio nelle sale di attesa delle strutture sanitarie è alta, e le persone possono infettarsi dopo un tempo di esposizione relativamente breve. Il virus del morbillo può sopravvivere fino a due ore nell'aria o su oggetti e superfici e una persona suscettibile può essere infettata anche dopo che la persona malata ha già lasciato l'ambiente. (Scarica la locandina)

Aggiornamento situazione epidemiologica morbillo in Italia
Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015


Campagna per la promozione della vaccinazione antinfluenzale negli operatori sanitari

L’influenza è una malattia provocata da virus (genere Orthomixovirus), che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa, perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona.

In considerazione del rischio a cui sono esposti tutti gli operatori, la nostra azienda offre gratuitamente dal 4 Novembre 2016 a tutto il personale sanitario e agli studenti delle facoltà di Medicina e Chirurgia la possibilità di vaccinarsi contro l’influenza.

I sintomi che all’inizio la caratterizzano possono essere molto variabili, dal semplice raffreddore al mal di testa, dall’infiammazione della gola alla bronchite, ai dolori osteo-articolari. A ciò va aggiunto che i sintomi dell’influenza sono simili a quelli di molte altre malattie; pertanto termine “influenza” viene spesso impropriamente attribuito ad affezioni delle prime vie aeree, di natura sia batterica che virale; ciò porta a due risultati contrastanti: da una parte viene minimizzato il ruolo dell’influenza come causa di morbosità e mortalità e, dall’altra, il trattamento e l’ospedalizzazione di soggetti con malattie simili all’influenza portano ad aumento dei costi assistenziali e dei ricoveri impropri (Visualizza informazioni)

 

Oncologia AOU G. Martino: Se l’umanità fa la differenza. Domani convegno all’Università di Messina

Data Pub: 
05/03/2015

Cura e assistenza insieme ad arte, bellezza e spettacolo

 

Umanizzare. Una parola sempre più entrata a far parte dei processi di cura. Una espressione significativa che è anche il filo conduttore delle attività dell’UOC di oncologia dell’AOU G. Martino guidata dal Prof. Giuseppe Altavilla. A distanza di un anno  dall’avvio del progetto -  per celebrare un cambiamento strutturale, ma soprattutto culturale  - è stato organizzato venerdì 6 marzo, nell’aula magna dell’ateneo peloritano a partire dalle 16, il convegno dal titolo “L’Umanizzazione delle cure in oncologia”, patrocinato dalla fondazione Bonino Pulejo. Una scelta non casuale quella della prestigiosa sede universitaria; l’obiettivo, infatti, è quello di aprirsi sempre più al territorio per spiegare e approfondire gli aspetti clinici ed etici che si celano dietro le patologie oncologiche. Un pomeriggio ricco di interventi, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Magnifico Rettore Prof. Pietro Navarra. Diversi gli aspetti che verranno affrontati: il valore della vita umana e la bioetica clinica, con la Prof.ssa Marianna Gensabella; la risposta ai bisogni del paziente oncologico quale nuovo bersaglio terapeutico, illustrata dal Prof. Paolo Marchetti ( Università La Sapienza di Roma); il progetto Hucare coordinato dal Prof. Rodolfo Passalacqua (Ospedale di Cremona). Il legame tra arte ed oncologia tracciato dal Dott. Antonio Presti, il ruolo che la famiglia assume in caso di malattia, affrontato dall’Avv. Pompeo Oliva, i bisogni dei pazienti analizzati dalla Prof.ssa Antonella Cocchiara.

 L’incontro si concluderà con una performance teatrale curata dall’attore Luca Fiorino e tratta dallo spettacolo “Spunti di Vista”.

 

L’UOC di oncologia del policlinico universitario porta avanti numerose attività – ormai consolidate -  che hanno contribuito ad alimentare la cultura dell’umanizzazione. Particolare attenzione viene posta agli aspetti psicologici nella comunicazione  della diagnosi, con l’adozione di percorsi specifici di psiconcologia.

Grazie all’adesione al progetto della dott. ssa Mariella Crisafulli, consigliera di parità della provincia di Messina, è stato inoltre attivato un servizio di assistenza sociale.

Grande spazio alla cura dell’aspetto fisico con il laboratorio di estetica, portato avanti con il supporto di parrucchieri che offrono il proprio tempo con costanza e cura.  Bellezza che si esplicita anche attraverso l’arte e che in molti hanno potuto testare durante i corsi di pittura curati dai maestri Serboli, Valentini e Militti. La pratica acquisita nel tempo ha dato già i suoi frutti: i quadri realizzati dai pazienti saranno esposti in reparto; il più grande, realizzato con la regia e il supporto del pittore Togo, è stato scelto come immagine per immortalare questa giornata:

è “Una finestra sulla vita”. 

 

Locandina

A lezione … con il cuore. Prevenzione ed educazione alla salute. Gli studenti dell’Istituto “San Giovanni Bosco” in visita al policlinico Gaetano Martino

Investire sul proprio futuro non significa soltanto decidere cosa si farà da grandi. Significa soprattutto compiere le scelte giuste per la propria salute. È il messaggio che il prof. Scipione Carerj, direttore dell’ UOC di Cardiologia, ha voluto lanciare al gruppo di studenti dell’istituto San Giovanni Bosco di Messina che, questa mattina, si sono recati in visita al policlinico “G. Martino” per assistere a una lezione di cardiologia e per vedere da vicino un laboratorio di ecocardiografia.

Un tuffo nella medicina, fatto di concetti semplici e immediati. Una  richiesta, quella di venire in ospedale, manifestata dagli stessi alunni, che hanno motivato questa scelta perché incuriositi da questo muscolo così importante. Ad accompagnare le due quarte classi del liceo classico e scientifico c’erano le professoresse Paola Sturiale (Scienze) e Letteria Palmeri ( Matematica e fisica). All’incontro erano presenti anche il prof. Giuseppe Oreto, direttore dell’UOC di terapia cardiologia intensiva ed interventistica, e della Scuola di Specializzazione in malattie cardiovascolari della nostra Università, e il prof. Giuseppe Andò. Quest’ultimo ha introdotto alcuni temi di base relativi al funzionamento del muscolo cardiaco sottolineando l’importanza che, in caso di infarto, assume l’angioplastica effettuata in tempi brevi.

Tempestività, dunque, una parola chiave richiamata più volte nel corso della mattinata ed evidenziata anche dal prof. Carerj nella sua relazione, perché  - come illustrato attraverso le immagini – ci sono alcune regole fondamentali da seguire quando ci troviamo di fronte ad una persona che ha un attacco di cuore. Da qui la spiegazione di tutti i passaggi che fanno parte della “catena della vita” e che comprendono: la chiamata al 118, le manovre rianimatorie, l’assistenza e il trasporto presso un centro specializzato, possibilmente, dove sia presente l’emodinamica. .

In Italia circa 160.000 persone sono colpite da infarto; in particolare  una persona ogni 3 -4 minuti ha un problema cardiaco. Gli allievi hanno potuto comprendere da vicino quali siano i sintomi e le cause principali, analizzando la differenza che c’è tra angina, infarto e morte improvvisa.

Velocità di intervento, ma soprattutto prevenzione perché “informare ed educare è meglio che curare”. È un concetto fondamentale che il prof. Carerj ha sottolineato con forza, ribadendo quanto sia importante la corretta alimentazione e l’esercizio dell’attività fisica. Temi di certo più volte rimarcati all’opinione pubblica, ma che hanno ancor più valore per le nuove generazioni. “Dovete cominciare fin da ora – ha detto il prof. Carerj – ad avere un' igiene di vita corretta; il primo step è  il mangiar sano, il secondo è lo sport. Sport che è stato analizzato anche sotto un altro punto di vista, con un richiamo alla mortalità improvvisa nei giovani atleti. I ragazzi hanno compreso quali sono i fattori di rischio per coloro che praticano attività agonistica e perché questi soggetti spesso vanno incontro ad episodi drammatici. Secondo uno studio italiano, infatti, la morte improvvisa è tre volte più frequente negli atleti che praticano attività agonistica e coinvolge spesso chi ha un’età inferiore ai 35 anni. Al termine della lezione gli studenti hanno poi visitato il laboratorio di ecocardiografia: qui hanno visto le macchine e le innovative  tecnologie utilizzate per eseguire gli esami diagnostici.

Malattie rare: I Centri di riferimento Regionali a confronto nel Forum di Palermo

Data Pub: 
25/02/2015

Maggior numero di casi segnalati presso l’AOUP “G. Martino” di Messina

“Nessuna malattia è così rara da non meritare attenzione”. È lo slogan scelto per il 1° Forum sulle Malattie rare che si terrà al castello Utveggio di Palermo venerdì 27 febbraio nell’ambito delle manifestazioni a favore delle Malattie rare. È anche il motto che il Comitato Scientifico del convegno, - presieduto dal prof. Antonio Toscano, responsabile del programma Malattie rare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico (AOUP) “G. Martino” - ha scelto di mettere in evidenza in questa occasione. Una opportunità concreta, per far conoscere la situazione della Sicilia in questo campo. Malattie che un tempo non avevano un riconoscimento ufficiale e per le quali, di conseguenza, i pazienti affetti non ricevevano la dovuta attenzione sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico ed assistenziale.

Dal 2011 ad oggi, da quando è stato approvato il decreto dell’Assessorato Regionale alla Salute che ha istituito i Centri di riferimento per le Malattie rare, molte cose sono cambiate.

Più informazione, più conoscenza, più dati sul fronte epidemiologico. L’obiettivo è quello di favorire un sistema che, consolidando il numero di dati e di casi, consenta di definire meglio la dimensione del problema, limitare il numero di viaggi fuori regione e supportare la ricerca clinica. 

8411 i casi segnalati dai Centri Siciliani nel Registro Nazionale in meno di 4 anni; di questi, oltre 1900 (circa un ¼ del totale), sono stati diagnosticati dall’AOU “G. Martino”, la struttura ospedaliera siciliana che, al momento, ha rilevato ed inserito nel registro il numero più alto di casi.  L’AOU “G. Martino” ospita infatti sei realtà che già da tempo si occupano di malattie rare; esse abbracciano più ambiti di specializzazione: malattie neuromuscolari (responsabile prof. A. Toscano), malattie gastroenterologiche (dr. W Fries), malattie del metabolismo e delle ghiandole endocrine dell’infanzia (dr. F. Lombardo), malattie di interesse neuropsichiatrico infantile (dr.ssa M. Bonsignore), malattie genetiche (dr.ssa S. Briuglia) e malattie delle ghiandole endocrine e dei disturbi immunitari (dr.ssa P. Quattrocchi).

Dal monitoraggio sviluppato a livello regionale in questi anni sono emerse 301 diverse patologie rare; tra le più frequenti, la Sindrome di Down (675 casi), le Sindromi da Duplicazione/deficienza cromosomica (413 casi), le Talassemie (353 casi) e, tra le Malattie neuromuscolari, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le Distrofie muscolari e le Miopatie metaboliche (oltre 700 casi).

La creazione del registro regionale ha permesso nel tempo di rilevare l’impatto che questo tipo di patologie determinano sul territorio; sviluppando così una maggiore attenzione in termini di prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia.

Locandina

Studio e ricerca per ricordare il Prof. Gaetano Barresi - Intitolato al docente scomparso il Dipartimento di Patologia umana dell’AOU G. Martino

 Adesso il dipartimento di patologia umana dell’AOU G. Martino è intitolato al prof. Gaetano Barresi, docente di anatomia patologica prematuramente scomparso.

Una cerimonia, quella organizzata il 14 febbraio nell’aula magna del padiglione D, che ha unito studio, sapere scientifico e ricordi. 

All’iniziativa, promossa dalla sezione di anatomia patologica diretta dal prof. Giovanni Tuccari, hanno partecipato  docenti e professionisti di area medica, di diverse specialità, non solo di Messina, ma anche delle vicine Università di Catania e Palermo.

Dopo i saluti del rettore vicario, prof. Emanuele Scribano, e del direttore del dipartimento di Patologia Umana, prof. Eugenio Cucinotta, l’incontro scientifico è stato incentrato sulla lettura magistrale del prof. Giovanni Raimondo, epatologo ed ordinario di Medicina Interna. Il prof. Raimondo ha approfondito il tema dell’infezione epatica occulta da virus B, presentando un excursus clinico, virologico e biomolecolare degli studi qualificati condotti su tale tema, specie in riferimento al manifestarsi della cirrosi epatica e dell’epatocarcinoma.

Subito dopo giovani studiosi, tutti operanti nell’ambito del dipartimento di Patologia Umana, hanno focalizzato l’attenzione su temi di attualità della patologia neoplastica e non dell’apparato digerente, specie in sede gastrica e colica, sporadica ed ereditaria, con interessanti risvolti prognostici e terapeutico-applicativi. In particolare in tale ambito i dottori Ieni, Branca, Barresi, Santarpia, Licata e Franchina, con il coordinamento del prof. Maurizio Ponz De Leon dell’Università di Modena-Reggio Emilia, hanno esposto i risultati dei loro studi.

A seguire il prof. Francesco Trimarchi, ordinario di Endocrinologia e presidente onorario dell’Ordine dei Medici di Messina, ha trattato il tema “Medicina tecnologica ed umanistica”, sottolineando gli aspetti professionali umani ed empatici nella formazione del medico rispetto ad una visione più tecnicistica e legata all’uso del computer.

La manifestazione si è conclusa con un toccante intervento della dottoressa Mirella Deodato, neuropsichiatra infantile e vedova di Gaetano Barresi, che ha richiamato – anche con la forza suggestiva delle immagini – caratteristiche peculiari, ma meno note dell’animo e del profilo del docente e dell’uomo.

Neurochirurgia mini invasiva: La formazione sul campo al policlinico G. Martino

Data Pub: 
12/02/2015

Esplorare il cervello da vicino. Conoscere gli aspetti anatomici ed agire riproducendo le situazioni che potrebbero presentarsi in sala operatoria. Avranno questa possibilità i giovani neurochirurghi che venerdì e sabato parteciperanno, presso la sezione di Anatomia  umana normale della torre biologica dell'AOU G. Martino, al corso di dissezione anatomica di neurochirurgia mini invasiva:“Hands- on course and live surgery”, promosso e presieduto dal Prof. Francesco Tomasello.

In un momento in cui in Italia vi sono sempre meno possibilità di formazione chirurgica sul campo, specie in neurochirurgia, questo corso di anatomia su cadavere è l’unico evento in programma da Napoli in giù. Due giornate intense che uniscono teoria e pratica e che consentiranno ai partecipanti di “ mettere mano”, nel vero senso della parola. L’obiettivo è quello di creare le condizioni per apprendere le tecniche di ultima generazione, fondamentali nel trattamento delle lesioni e dei tumori della base del cranio e dell’area angolo ponte cerebellare. Metodi che uniscono all'esperienza, anche la capacità di utilizzare le tecnologie oggi disponibili.

All’incontro saranno presenti specialisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Si consolida, infatti, la vocazione internazionale che la scuola neurochirurgica di Messina già da tempo sta sviluppando. Tra i corsisti anche un gruppo di medici provenienti dal Marocco e dall’Egitto.

Altre importanti novità con un forte impatto didattico sono previste in questo Corso, quali interventi chirurgici "dal vivo" in collegamento con un centro molto qualificato degli Stati Uniti e dalla Sala Operatoria della Neurochirurgia del Policlinico. Una opportunità per verificare le nostre infrastrutture di rete. Inoltre, verrà presentato un nuovo sistema capace di tradurre le immagini diagnostiche in una rappresentazione in 3-D dell'anatomia di uno specifico caso clinico.

I docenti e i professionisti che si alterneranno nel corso della due giorni approfondiranno diversi aspetti legati all’anatomia complessa , agli approcci chirurgici e alle strategie preventive, con tutte le valutazioni in termini di rischi, benefici ed effetti.

Benessere organizzativo: Compila il questionario

Data Pub: 
11/02/2015

Accedendo all’area riservata i dipendenti troveranno una sezione chiamata “questionari aziendali”; qui è possibile rispondere in forma anonima ad una serie di quesiti sul benessere organizzativo. Con questo termine si intende la capacità di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori. Il contributo del lavoratore è determinante.

Si invitano, pertanto, tutti coloro che non lo avessero già fatto, a fornire le proprie risposte; saranno utili per valutare criticità e margini di miglioramento per sviluppare un ambiente di lavoro attento al benessere delle persone.

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