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CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE

                                                                     

CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE

 



La Mission del CENTRO DI TERAPIA DEL DOLORE dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino è di “PRENDERSI CURA DEL DOLORE E DELLA SOFFERENZA FISICA” con lo scopo di alleviare o, ove possibile, eliminare il dolore associato a tutte le prestazioni curative, diagnostiche e terapeutiche. In altre parole, individuare le situazioni ed i luoghi in cui il dolore deve essere evitato e/o alleviato.


ORGANIZZAZIONE

I trattamenti effettuati in regime ambulatoriale o in Day Hospital, previa valutazione clinica sono: farmacologici, infiltrativi e, in casi specifici, mediante l'impianto di sistemi totalmente impiantati spinali e di elettrostimolatori midollari. Inoltre, presso il centro è possibile realizzare un percorso assistenziale finalizzato a garantire una efficace ed efficiente gestione del dolore cronico neuropatico, non oncologico severo nonché del dolore oncologico in ospedale mediante il posizionamento di sistemi totalmente impiantabili per via venosa centrale e periferica.
Il Centro segue anche i pazienti domiciliari, in trattamento con pompe infusionali antalgiche, con l'ausilio del medico di base, di associazioni di volontari e dei familiari.
 

DIREZIONE

Prof. David Antonio
Tel.: 090.221.2450
 

SERVIZI

VALUTAZIONE ANESTESIOLOGICA E TERAPIA DEL DOLORE

Responsabile: Prof. Venuti Francesco Saverio
Tel.: 090.221.2833
E-mail: fsvenuti@unime.it
 

PARTOANALGESIA

Coordinatore: Prof. Chillè Giovanni
Responsabile: Dott. Mercurio Lerry
Recapiti
Tel.: 090.221.2774
E-mail: rcampanella@unime.it

DOLORE CRONICO

Responsabile: Dott. Giardina Massimiliano
Recapiti
Tel.: 090.221.3082
E-mail: arcvt@unime.it

LTCVC (Posizionamento di Port a cath)

Responsabile: Dott. Messina Roberto
Recapiti
Tel.: 090.221.3082
E-mail: arcvt@unime.it

DOLORE ACUTO

Responsabile: Dott. Zampaglione Domenico
Recapiti
Tel.: 090.221.3082
E-mail: arcvt@unime.it

 

PARTOANALGESIA

a. Coordinatore: Prof. Chillè Giovanni
b. Responsabile: Dott. Mercurio Lerry

Le gestanti che vogliono usufruire del servizio di partoanalgesia devono partecipare all'incontro informativo con l'anestesista inserito nel percorso di preparazione al parto. Le date, l'orario e il luogo di incontro con l'anestesista vengono loro comunicati dai Ginecologi e dalle Ostetriche durante gli incontri di preparazione al parto. Durante tale incontro cui prendono parte più coppie di futuri genitori, l'anestesista illustra, anche tramite supporto audio-visivo le tecniche utilizzate, i vantaggi e le possibili complicanze ad esse legate. Durante lo stesso incontro l'Anestesista sarà disponibile per qualsiasi domanda o dubbio correlato al percorso.

INFORMAZIONI SULLA ANALGESIA NEL TRAVAGLIO DI PARTO
Il dolore durante il travaglio del parto è stato reputato, da sempre, un evento inevitabile. Tuttavia, laddove molte donne riescono ad affrontare senza problemi l'ansia e la paura legate al parto ed a sopportarne le sofferenze, per  altre, invece, il dolore può rappresentare una importante difficoltà che impedisce di vivere il “lieto evento” in modo sereno. Per tale motivo, nel corso dei secoli, vi sono stati diversi tentativi di mitigare questo genere di dolore. Pur essendovi fin dall'antichità (Babilonesi,Egizi,Greci) testimonianze su tali tentativi,  soltanto in epoca moderna sono state identificate e messe a punto delle tecniche terapeutiche in grado di controllare il dolore da parto, salvaguardando la  massima protezione della madre e del nascituro.
La nostra A.O.U., nell'ambito del progetto "Ospedale senza Dolore" è in grado di fornire il servizio di partoanalgesia istituzionale per tutte le donne che ne faranno richiesta.
Si tratta, sicuramente, di una importante conquista nell'ambito di un progetto teso ad umanizzare il parto vaginale, evento naturale e fisiologico, per il quale è indispensabile garantire sicurezza e qualità, evitando atteggiamenti di eccessiva richiesta di medicalizzazione e superficialità.
Sulla base di queste convinzioni il presente documento informativo ha lo scopo di chiarire quale sono i mezzi utilizzati per ridurre il dolore del parto, quali sono le indicazioni, le controindicazioni, i vantaggi e i limiti.
Riteniamo, che solo in questo modo la donna possa vivere serenamente il diritto di decidere "COME PARTORIRE?"


QUAL’È LA TECNICA VIENE UTILIZZATA?
L'analgesia epidurale lombare è universalmente riconosciuta come la tecnica più sicura ed efficace per trattare il dolore da parto. Essa produce nell'arco di 15'-20' un buon controllo  del dolore, lasciando inalterata la sensibilità motoria, per cui la donna è in grado di percepire le contrazioni e partecipare attivamente al parto attraverso il riflesso di spinta. Inoltre, con questa tecnica, se esistono le condizioni ostetriche ed anestesiologiche, la donna può continuare a camminare.


CHE COS'È  L' EPIDURALE?
L'analgesia epidurale è una tecnica eseguita da un medico specialista in Anestesia e Rianimazione. Consiste nell'introduzione di un ago nella regione lombare attraverso il quale si posiziona un sottilissimo tubicino di plastica (cateterino) nello spazio epidurale. Questo spazio è formato dal tessuto grasso, che si trova esternamente ad un altro spazio (subaracnoideo), nel quale sono presenti i fasci nervosi responsabili della conduzione del dolore.
Attraverso il cateterino viene iniettato l'anestetico locale, che diffondendosi,blocca la sensazione del dolore. La tecnica è indolore perché eseguita in anestesia locale, richiede alcuni minuti e una partecipazione della donna a seguire i consigli forniti  dal medico. 
Il cateterino,  fissato alla  schiena da un cerotto, permette l'autonomia dei movimenti e, allo stesso tempo, consente di somministrare dosi successive di anestetico  durante il travaglio se ricompare dolore e se le condizioni ostetriche lo consentono.

 

QUANDO VIENE PRATICATA ?
Nella maggior parte dei casi la prima indicazione è costituita dalla richiesta delle partorienti in quanto il dolore viene percepito come insopportabile. Tuttavia , essa può iniziare solo se esistono delle condizioni ostetriche favorevoli stabilite in accordo dal ginecologo e dall'ostetrica.
In alcune circostanze può essere lo stesso ginecologo a richiederla per l'esistenza di malattie materne quali la miopia grave con precedente distacco di retina, il diabete,la gestosi, le malattie cardiovascolari, renali, epatiche oppure laddove vi siano situazioni di travaglio molto lungo e doloroso ( parti gemellari ecc.)
Allorché il parto si compie spontaneamente il cateterino viene rimosso dopo circa due ore. Nel caso in cui il travaglio, inizialmente spontaneo, si traduca in parto cesareo, la presenza del cateterino consente di somministrare la dose di anestetico utile per affrontare l'intervento chirurgico e per controllare il dolore post- operatorio.
 

QUANDO NON SI PUÒ FARE?
L' analgesia epidurale può essere eseguita sulla maggior parte delle partorienti. Tuttavia, l'analgesia epidurale non può essere assolutamente eseguita nel caso di emorragie, terapie con alte dosi di eparina, terapie con anticoagulanti, alterazione dei tempi di coagulazione e del numero delle piastrine, infezioni locali nella regione dove si deve praticare la puntura.
In ogni caso, l’anestesista valuterà di volta in volta le eventuali controindicazioni legate alla storia clinica della gestante. Infine, vanno citati anche degli insuccessi, peraltro estremamente rari,connessi al posizionamento del cateterino e dovuti a modificazioni anatomiche della colonna vertebrale della partoriente (gravi scoliosi) nonché all’ obesità legata o no ad eccessivo aumento ponderale durante la gravidanza.

 

QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI E LE COMPLICANZE?
Se correttamente eseguita la tecnica è sicura e non ha effetti spiacevoli collaterali. A seconda dei farmaci utilizzati si può avvertire un prurito modesto e transitorio.
In casi rarissimi si può verificare un mal di testa dopo il parto che può durare per alcuni giorni. Il problema viene generalmente individuato al momento dell'esecuzione della epidurale e quindi la partoriente viene prontamente informata sulla possibilità della sua comparsa. Abitualmente questo tipo di mal di testa è benigno, transitorio e reversibile, ma può interferire con la normale attività della puerpera nei primi giorni del parto in quanto richiede riposo assoluto a letto per qualche giorno.

 

CI POSSONO ESSERE RISCHI PER IL BAMBINO?
La tecnica e i farmaci utilizzati non hanno alcun effetto dannoso sul bambino.

 

QUANDO POSSO VEDERE IL BAMBINO?
La tecnica utilizzata non interferisce con lo stato di coscienza, per cui è possibile vedere il bambino immediatamente dopo il parto.

 

QUANDO POSSO ALLATTARE IL BAMBINO?
L’allattamento del bambino può avvenire con le stesse modalità che si utilizzano dopo il normale parto vaginale.

 

COME SIAMO ORGANIZZATI?
L’A.O.U. Policlinico “G. Martino di Messina è in grado di erogare la Partoanalgesia in regime istituzionale 24 ore su 24. Prima di accedere a questo servizio è necessario occorre esprimere al Ginecologo o all’ostetrica di fiducia la volontà di usufruire della partoanalgesia.
A seguito della valutazione positiva dell’Ginecologo/Ostetrica la gestante dovrà seguire un corso di informazione che si tiene il secondo e ultimo mercoledì del mese presso l'U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia dalle 16 alle 18 con la partecipazione di un Ginecologo, un'Ostetrica, un Pediatra e un Anestesista. Questo incontro consente di illustrare l'offerta assistenziale del Punto Nascita e da parte dell'Anestesista di illustrare la tecnica, i vantaggi, le possibili complicanze e le eventuali controindicazioni della procedura.
A partire dalla 7° mese la gestante, che intende usufruire della Partoanalgesia, deve effettuare la visita anestesiologica cui si accede tramite CUP o mediante prenotazione diretta telefonando allo 0902212774 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 di tutti i giorni feriali su richiesta del medico curante o del ginecologo oppure.
Al momento del ricovero per il parto, la gestante, portando con sé la scheda che le è stata consegnata dopo la visita anestesiologica, avrà accesso al parto indolore se l’Ostetrica e il Ginecologo valuteranno che non  sussistono controindicazioni cliniche.
La partecipazione al corso di informazione e la visita anestesiologica sono l’unica modalità di accesso alla partoanalgesia per scelta della gestante. Questa regola serve a tutelare l’utenza al fine di fornire la doverosa informazione di un ATTO MEDICO.

 

DOLORE CRONICO

Responsabile: Dott. Giardina Massimiliano

    a. Dolore oncologico;
    b. Dolore neuropatico (radicolopatie da compressione, Failed Back Surgery Syndrome, etc);
    c. Dolore vascolare;
    d. Dolore artrosico-degenerativo;
    e. Dolore cronico-benigno intrattabile.
 

Esami

 

Valutazione medica del dolore

7

15

Test farmacologici

7

15

Blocchi diagnostici

7

15

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesa in giorni

 

Sedazione farmacologica

Terapie

 Farmaci somministrati per via endovenosa

1

7

 Farmaci somministrati per via sottocutanea

1

7

 Iniezione di anestetico nel canale vertebrale per analgesia

1

3

 Infusione epidurale steroidi

1

3

 Neuromodulazione midollare farmacologica

7

15

 Terapie farmacologiche loco-regionali

7

15

 Farmaci somministrati per via orale

5

5

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesa in giorni

 

Sedazione non farmacologica

Terapie

Stimolazione elettrica del midollo spinale

10

20

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesa in giorni
 

Anestesia

Terapie

 Blocchi del SN simpatico

7

15

 Blocco nervoso periferico

1

7

 Anestesia locale

7

15

 Anestesia peridurale

7

15

 Anestesia spinale

7

15

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesaTempo massimo di attesa in giorni

 

Altre tecniche

 

Cateterismo epidurale

1

7

Cateterismo intratecale

1

7

Impianto di accessi spinali permanenti

10

20

Impianto pompe per infusione intratecale di oppiacei e analgesici

10

20

Neuromodulazione midollare elettrica

10

20

Tecniche di stimolazione elettrica

10

20

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesa in giorni

 

Attività particolari da concordare

 

Assistenza ambulatoriale

7

7

Assistenza domiciliare integrata

3

3

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesa in giorni

 


LTCVC (Long-Term Central Venous Catheters)

Responsabile: Dott. Messina Roberto

Posizionamento di sistemi totalmente impiantabili per via venosa centrale e periferica al fine di garantire una efficace ed efficiente gestione del dolore cronico non oncologico severo e del dolore oncologico in ospedale

 

 

Cateterismo venoso centrale per infusione continua

1

7

Impianto Port a Cath

3

7

Tempo medio di attesa in giorni

Tempo massimo di attesaTempo massimo di attesa in giorni

 

DOLORE ACUTO

Responsabile Dott. Zampaglione Domenico

  1. valutazione e trattamento del dolore acuto presso il Pronto Soccorso
  2. Terapia del dolore postoperatorio



TELECONSULTO

Il Teleconsulto è un servizio di consulto on line, rivolto al Medico di Medicina Generale, che permette di chiedere un parere via e-mail ad uno specialista riguardo pazienti che necessitino di Terapia del Dolore.
Il servizio permette al medico di inoltrare in modo riservato le proprie domande al nostro Centro. Nell'arco di una settimana, al massimo, il medico riceverà la risposta.



 



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