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Ricerca Finalizzata del Ministero della Salute 2013 - ROLE OF ENVIRONMENT-GENE INTERACTION IN ETIOLOGY AND PROMOTION OF PITUITARY TUMOURS

            

Il progetto di Ricerca Ordinario ‘ROLE OF ENVIRONMENT-GENE INTERACTION IN ETIOLOGY AND PROMOTION OF PITUITARY TUMOURS’, proposto e coordinato dal Prof. Salvatore Cannavò (UOC di Endocrinologia, AOU Policlinico G. Martino Messina) in collaborazione con i Proff. F. Angileri, F. Esposito e M’Hamed Agennouz  per il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Messina, e la Dott.ssa Elisa Morini per l’IRCCS Centro Neurolesi Bonino-Pulejo di Messina, è risultato vincitore del Bando Ricerca Finalizzata del Ministero della Salute 2013 ottenendo un finanziamento pari a 400.502 Euro.

Il progetto si propone di studiare il ruolo della via di segnale del recettore degli idrocarburi arilici (AHR) nella patogenesi, espressione clinica e risposta alle terapie farmacologiche dei tumori ipofisari che causano acromegalia (GH-secernenti).

Ad oggi è noto che il recettore AHR viene attivato da numerosi xenobiotici, molti dei quali sono inquinanti ambientali che possiedono attività di interferenti endocrini. Inoltre, la via di segnale di AHR ha interazioni funzionali con numerosi altri pathway molecolari rilevanti nella biologia cellulare, e con proteine - quali AIP - che sono note avere un ruolo nella patogenesi dei tumori ipofisari.

Il progetto origina da un precedente studio del gruppo di ricerca coordinato dal Prof. S. Cannavò che ha dimostrato un’aumentata prevalenza di acromegalia in un’area della Sicilia identificata come sito d’interesse nazionale ad alto rischio per la salute, per la presenza di determinati inquinanti ambientali. Lo stesso gruppo di ricerca ha anche dimostrato che un polimorfismo del gene codificante per AHR, è più frequente nei pazienti acromegalici rispetto alla popolazione generale ed è associato alla presenza di tumori ipofisari più invasivi e ad un maggior rischio di neoplasie secondarie. Più recentemente gli stessi ricercatori hanno dimostrato che pazienti acromegalici portatori di varianti dei geni codificanti per AHR o AIP e residenti in aree altamente inquinate hanno una malattia più grave, tumori ipofisari di maggiori dimensioni e sono più resistenti alle terapie mediche rispetto agli altri pazienti.        
Il progetto di Ricerca Finalizzata finanziato dal Ministero della Salute si propone quindi di studiare, nei pazienti con acromegalia: le varianti dei geni codificanti per molecole coinvolte nella via di segnale di AHR; gli effetti epigenetici conseguenti all’esposizione ad inquinanti ambientali sull’espressione dei geni della via di segnale di AHR; l’espressione di miRNA e proteine correlati alle alterazioni del pathway di AHR nel tessuto tumorale dei pazienti acromegalici.

Il gruppo di ricerca del Prof. S. Cannavò ha anche coordinato un network di ricerca (PRIN 2010-2011) sullo stesso argomento cui hanno partecipato le scuole di Endocrinologia delle Università di Torino, Milano (Statale), Padova, Ferrara e Pisa, la scuola di Neurochirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e il laboratorio di Neuroscienze del CNR di Roma.

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