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Comunicati Stampa

EUROMELANOMA DAY: 8 e 9 maggio più informazioni al policlinico “G. Martino”

Data Pub: 
04/05/2015

Poche regole chiare per non rischiare

È tra i più temibili tumori cutanei. Il melanoma ogni anno fa registrare 7000 nuovi casi, con almeno 1500 vittime che pagano il prezzo più alto.

L’UOC di Dermatologia dell’AOU “G. Martino aderisce quest’anno all’EUROMELANOMA DAY, celebrato in tutta Europa l’ 8 e il 9 maggio. In queste due giornate – venerdì 8 dalle 9.00 alle 17.00 e sabato 9 dalle 9.00 alle 13.00 - saranno fornite informazioni agli utenti per aiutarli a conoscere più da vicino questa patologia e i suoi rischi.

Un evento promosso in Italia dalla SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse.

La consapevolezza, dunque, come arma di prevenzione perché ci sono diversi elementi che possono determinare la comparsa di un melanoma. La predisposizione genetica, la carnagione chiara e un numero particolarmente alto di nei sono di certo tra i fattori più ricorrenti. Tuttavia gli studi hanno ormai dimostrato che anche l’incauta esposizione al sole, con le conseguenti scottature solari - soprattutto in giovane età - contribuisce significativamente all'insorgenza di questo tumore della pelle.

Da qui l’importanza di una campagna di sensibilizzazione che punta soprattutto a diffondere regole elementari, ma di vitale importanza: prudenza di fronte ai raggi solari, controlli periodici e visite dermatologiche. Solo con una diagnosi precoce, infatti, è possibile modificare favorevolmente il decorso della malattia e ridurne la mortalità.

Per ulteriori informazioni sull'EUROMELANOMA DAY è possibile telefonare ai numeri:0902213933 / 0902212891 oppure visitare il sito www.sidemast.org

Venerdì 3 aprile: Lectio Magistralis del prof. Stéphan Haulon

Data Pub: 
01/04/2015

Venerdì 3 aprile, alle 16:30, il Prof. Stéphan Haulon, direttore dell’Aortic Center dell’Hôpital Cardiologique, Università di Lille, sarà al policlinico di Messina per tenere una lectio magistralis (quarto piano del pad. F). Il prof. Haulon focalizzerà l’attenzione sul trattamento endovascolare con endoprotesi fenestrate della patologia aneurismatica dell’aorta toraco-addominale.

Un evento promosso dal Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare, diretto dal Prof. Maurizio Monaco, ed organizzato dal Prof. Filippo Benedetto e dal Dott. David Barillà.

Stephan Haulon è oggi universalmente considerato una delle massime autorità mondiali nel campo della chirurgia aortica endoprotesica ed il suo contributo è stato, e continua ad essere fondamentale, per l'evoluzione della tecnica e dei materiali  in questo settore innovativo della Chirurgia Vascolare. Il suo principale ambito di interesse è la chirurgia aortica, essendo pioniere del trattamento endovascolare di aneurismi aortici complessi, come quelli toraco-addominali

Stéphan Haulon, laureato in medicina presso l’Università di Parigi nel 1994, si è specializzato in chirurgia generale e vascolare. Nel 2002 ha conseguito il dottorato in chirurgia vascolare discutendo la tesi in ricerca sui Biomateriali. Lo stesso anno frequenta una fellowship in ricerca endovascolare presso la Cleveland Clinic Foundation, sotto la guida del Dott. Roy K. Greenberg. Nel 2003 è tornato a Lille dove è stato assunto come chirurgo vascolare presso l’ospedale universitario. Nel 2006 è stato nominato Professore in Chirurgia Vascolare dell’Università di Lille, e dal 2009 dirige il Dipartimento di Chirurgia Cardio-Vascolare. Nel 2013 ha fondato l’Aortic Center, diventato un centro di riferimento europeo per la patologia aortica.

Dal 2009 è nella commissione scientifica dell’European Vascular Course e del Critical Issues in Aortic Endografting Symposium. È inoltre autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali ad elevato impact factor.

Locandina

Neuropsichiatria Infantile: Confronto ed esperienza per una assistenza completa

Data Pub: 
23/03/2015

Ha unito famiglie, associazioni di volontariato, medici, ricercatori e studenti l’open day organizzato stamani dall’UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’AOU “G. Martino”. Una occasione concreta, per ricordare “i bisogni speciali di bambini speciali” e per essere ancora di più a servizio del territorio. Questa mattina medici e psicologi si sono messi a disposizione del pubblico; di genitori e insegnanti che hanno scelto di partecipare a questa iniziativa per saperne di più o per approfondire alcuni aspetti particolare.

Una mattinata di informazione e sensibilizzazione per spiegare più da vicino i problemi del neurosviluppo e delle patologie neuropsichiatriche in età evolutiva.

Nel corso della prima parte della giornata sono stati illustrati gli ambiti di attività e di azione della neuropsichiatria infantile dell’azienda ospedaliera universitaria. Una realtà con una storia lunga e ormai consolidata nella città dello stretto, dove dietro l’espressione scientifica di “neuropsichiatria infantile” c’è un mondo fatto di disturbi e patologie particolari, spesso difficili da comprendere senza l’occhio di uno specialista e senza un percorso diagnostico ben definito.

“Nessuno si salva da solo”. È il titolo di un famoso romanzo, richiamato in questa occasione per ribadire l’importanza di percorsi assistenziali in cui non può non esserci un approccio multidisciplinare: perché vi sono bambini da curare e al tempo stesso anche famiglia da supportare.

 

 

Nella foto l'équipe dell'UOC di neuropsichiatria infantile del policlinico universitario

Neuropsichiatria infantile: I bisogni speciali di bambini speciali Sabato l’ open day dell’AOU G. Martino di Messina

Data Pub: 
18/03/2015

È una giornata dedicata ai bisogni speciali di bambini speciali. Sabato 21 marzo, dalle 9 alle 13, l’UOC di neuropsichiatria infantile aprirà le sue porte per far conoscere più da vicino attraverso un “open day” i problemi del neurosviluppo e delle patologie neuropsichiatriche in età evolutiva. Una mattinata di informazione e sensibilizzazione, durante la quale medici e psicologi saranno a disposizione di genitori e insegnanti che desiderano saperne di più o vogliono approfondire alcuni aspetti particolare. L’open day sarà preceduto da un breve momento di incontro introduttivo -  dalle 9 alle 10 nell’aula del padiglione NI ( ingresso centrale) -  volto ad illustrare gli ambiti di attività e di azione della neuropsichiatria infantile dell’azienda ospedaliera universitaria. Una realtà ormai consolidata nella città dello stretto e dove dietro l’espressione scientifica di “neuropsichiatria infantile” c’è un mondo fatto di disturbi e patologie particolari, spesso difficili da comprendere senza l’occhio di uno specialista e senza un percorso diagnostico ben definito.

Durante la mattinata i bambini più piccoli potranno giocare insieme e divertirsi in un’area dedicata e gestita da educatori e animatori; mentre i ragazzi più grandi avranno la possibilità di prendere visione di software, materiali e ausili per l’apprendimento e di discutere con psicologi ed educatori.

 

Locandina

Oncologia AOU G. Martino: Se l’umanità fa la differenza. Domani convegno all’Università di Messina

Data Pub: 
05/03/2015

Cura e assistenza insieme ad arte, bellezza e spettacolo

 

Umanizzare. Una parola sempre più entrata a far parte dei processi di cura. Una espressione significativa che è anche il filo conduttore delle attività dell’UOC di oncologia dell’AOU G. Martino guidata dal Prof. Giuseppe Altavilla. A distanza di un anno  dall’avvio del progetto -  per celebrare un cambiamento strutturale, ma soprattutto culturale  - è stato organizzato venerdì 6 marzo, nell’aula magna dell’ateneo peloritano a partire dalle 16, il convegno dal titolo “L’Umanizzazione delle cure in oncologia”, patrocinato dalla fondazione Bonino Pulejo. Una scelta non casuale quella della prestigiosa sede universitaria; l’obiettivo, infatti, è quello di aprirsi sempre più al territorio per spiegare e approfondire gli aspetti clinici ed etici che si celano dietro le patologie oncologiche. Un pomeriggio ricco di interventi, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Magnifico Rettore Prof. Pietro Navarra. Diversi gli aspetti che verranno affrontati: il valore della vita umana e la bioetica clinica, con la Prof.ssa Marianna Gensabella; la risposta ai bisogni del paziente oncologico quale nuovo bersaglio terapeutico, illustrata dal Prof. Paolo Marchetti ( Università La Sapienza di Roma); il progetto Hucare coordinato dal Prof. Rodolfo Passalacqua (Ospedale di Cremona). Il legame tra arte ed oncologia tracciato dal Dott. Antonio Presti, il ruolo che la famiglia assume in caso di malattia, affrontato dall’Avv. Pompeo Oliva, i bisogni dei pazienti analizzati dalla Prof.ssa Antonella Cocchiara.

 L’incontro si concluderà con una performance teatrale curata dall’attore Luca Fiorino e tratta dallo spettacolo “Spunti di Vista”.

 

L’UOC di oncologia del policlinico universitario porta avanti numerose attività – ormai consolidate -  che hanno contribuito ad alimentare la cultura dell’umanizzazione. Particolare attenzione viene posta agli aspetti psicologici nella comunicazione  della diagnosi, con l’adozione di percorsi specifici di psiconcologia.

Grazie all’adesione al progetto della dott. ssa Mariella Crisafulli, consigliera di parità della provincia di Messina, è stato inoltre attivato un servizio di assistenza sociale.

Grande spazio alla cura dell’aspetto fisico con il laboratorio di estetica, portato avanti con il supporto di parrucchieri che offrono il proprio tempo con costanza e cura.  Bellezza che si esplicita anche attraverso l’arte e che in molti hanno potuto testare durante i corsi di pittura curati dai maestri Serboli, Valentini e Militti. La pratica acquisita nel tempo ha dato già i suoi frutti: i quadri realizzati dai pazienti saranno esposti in reparto; il più grande, realizzato con la regia e il supporto del pittore Togo, è stato scelto come immagine per immortalare questa giornata:

è “Una finestra sulla vita”. 

 

Locandina

A lezione … con il cuore. Prevenzione ed educazione alla salute. Gli studenti dell’Istituto “San Giovanni Bosco” in visita al policlinico Gaetano Martino

Investire sul proprio futuro non significa soltanto decidere cosa si farà da grandi. Significa soprattutto compiere le scelte giuste per la propria salute. È il messaggio che il prof. Scipione Carerj, direttore dell’ UOC di Cardiologia, ha voluto lanciare al gruppo di studenti dell’istituto San Giovanni Bosco di Messina che, questa mattina, si sono recati in visita al policlinico “G. Martino” per assistere a una lezione di cardiologia e per vedere da vicino un laboratorio di ecocardiografia.

Un tuffo nella medicina, fatto di concetti semplici e immediati. Una  richiesta, quella di venire in ospedale, manifestata dagli stessi alunni, che hanno motivato questa scelta perché incuriositi da questo muscolo così importante. Ad accompagnare le due quarte classi del liceo classico e scientifico c’erano le professoresse Paola Sturiale (Scienze) e Letteria Palmeri ( Matematica e fisica). All’incontro erano presenti anche il prof. Giuseppe Oreto, direttore dell’UOC di terapia cardiologia intensiva ed interventistica, e della Scuola di Specializzazione in malattie cardiovascolari della nostra Università, e il prof. Giuseppe Andò. Quest’ultimo ha introdotto alcuni temi di base relativi al funzionamento del muscolo cardiaco sottolineando l’importanza che, in caso di infarto, assume l’angioplastica effettuata in tempi brevi.

Tempestività, dunque, una parola chiave richiamata più volte nel corso della mattinata ed evidenziata anche dal prof. Carerj nella sua relazione, perché  - come illustrato attraverso le immagini – ci sono alcune regole fondamentali da seguire quando ci troviamo di fronte ad una persona che ha un attacco di cuore. Da qui la spiegazione di tutti i passaggi che fanno parte della “catena della vita” e che comprendono: la chiamata al 118, le manovre rianimatorie, l’assistenza e il trasporto presso un centro specializzato, possibilmente, dove sia presente l’emodinamica. .

In Italia circa 160.000 persone sono colpite da infarto; in particolare  una persona ogni 3 -4 minuti ha un problema cardiaco. Gli allievi hanno potuto comprendere da vicino quali siano i sintomi e le cause principali, analizzando la differenza che c’è tra angina, infarto e morte improvvisa.

Velocità di intervento, ma soprattutto prevenzione perché “informare ed educare è meglio che curare”. È un concetto fondamentale che il prof. Carerj ha sottolineato con forza, ribadendo quanto sia importante la corretta alimentazione e l’esercizio dell’attività fisica. Temi di certo più volte rimarcati all’opinione pubblica, ma che hanno ancor più valore per le nuove generazioni. “Dovete cominciare fin da ora – ha detto il prof. Carerj – ad avere un' igiene di vita corretta; il primo step è  il mangiar sano, il secondo è lo sport. Sport che è stato analizzato anche sotto un altro punto di vista, con un richiamo alla mortalità improvvisa nei giovani atleti. I ragazzi hanno compreso quali sono i fattori di rischio per coloro che praticano attività agonistica e perché questi soggetti spesso vanno incontro ad episodi drammatici. Secondo uno studio italiano, infatti, la morte improvvisa è tre volte più frequente negli atleti che praticano attività agonistica e coinvolge spesso chi ha un’età inferiore ai 35 anni. Al termine della lezione gli studenti hanno poi visitato il laboratorio di ecocardiografia: qui hanno visto le macchine e le innovative  tecnologie utilizzate per eseguire gli esami diagnostici.

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