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Comunicati Stampa

TUMORE DEL POLMONE, FUMO PASSIVO PER 15 MILIONI DI ITALIANI ALLARME ONCOLOGI: “I PERICOLI PER LA SALUTE SONO SOTTOVALUTATI”

Data Pub: 
19/05/2015

Messina 20 maggio 2015 Ore 15.30

Centro Congressi AOU Policlinico G. Martino

fumo passivo

Il cancro al polmone è una delle neoplasie più diffuse nel nostro Paese. Nel 2014 abbiamo avuto in Sicilia più di 2.000 nuovi casi (40mila in tutta Italia). I fumatori corrono un rischio fino a 14 volte superiore rispetto ai non tabagisti di sviluppare il tumore. Questo vizio è molto diffuso anche sull’Isola dove il numero dei fumatori è superiore alla media nazionale. Respirare le sigarette altrui aumenta il pericolo di insorgenza. Ma 8 italiani su 10 ignorano che il fumo passivo provoca la malattia.

 

Per mettere in guardia i cittadini e le istituzioni l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) insieme a WALCE(Women Against Lung Cancer in Europe) e alla Fondazione Insieme contro il Cancro organizza il primo tour nazionale di sensibilizzazione sui danni del fumo passivo. Si tratta di un progetto che prevede la distribuzione di opuscoli, sondaggi fra medici, cittadini e pazienti e un tour di incontri pubblici in 8 Regioni italiane.

 

Mercoledì 20 maggio presso il Centro Congressi del Policlinico “G. Martino” di Messina, si terrà la quinta tappa dell’iniziativa.

 

Interverranno: Giovanna Volo (Direttore Sanitario del Policlinico G. Martino di Messina), Maria Paola Ferro (Dirigente U.O. Sorveglianza dei Determinanti DASOE Regione Sicilia), Giuseppe Altavilla (Direttore UOC Oncologia Policlinico G. Martino Messina), Roberto Bordonaro (Direttore UOC Oncologia ARNAS Ospedale Garibaldi Catania), Giacomo Caudo (Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi Messina), Mariacarmela Santarpia (Ricercatore di Oncologia Medica Università di Messina).

Scarica la Locandina

Medicina e farmacologia di genere. Una risposta più appropriata ai bisogni di salute. Sabato 23 maggio corso ECM a Santo Stefano di Camastra.

Data Pub: 
19/05/2015

Medicina e FarmacologiaLa medicina di genere, ormai universalmente riconosciuta come branca essenziale del sapere medico, è oggi considerata un obiettivo strategico di sanità pubblica per la tutela della salute globale. Non è una medicina specialistica, né la medicina delle donne, è un approccio trasversale, è anche la medicina di bambini, anziani, persone-trans-gender e delle differenze territoriali...è appropriatezza e personalizzazione delle cure; è un nuovo approccio per superare profondi gap di natura sociale, è democrazia paritaria.
Per molti anni le donne, colpite dalla bikini-view, sono state vittime in tutto il mondo di pregiudizi di genere che le hanno escluse dai trias farmaceutici. Destinatarie privilegiate d’assistenza sono finite per essere più esposte ad alcune patologie e curate meno bene, con farmaci spesso non sperimentati direttamente su di loro. L'approccio alla medicina di genere non può che essere scientificamente globale: ricerca e sperimentazione, genetica, epigenetica, fisiologia, epidemiologia e prevenzione, diagnosi e terapia, effetti collaterali, reazione avverse. Il concetto di salute di genere non può non tenere conto dei determinanti di salute, delle condizioni sociali e culturali.
Dunque una medicina di genere che curi in modo più appropriato uomini, donne e bambini nel loro contesto di vita sociale, economico, culturale affinché il nostro sistema sanitario mantenga l'alto e universalmente riconosciuto grado di efficacia, efficienza ed equità. Medicina di genere significa dare una risposta più appropriata ai bisogni di salute dei cittadini, e soprattutto oggi in clima di spending review, significa risparmi, perché serviranno meno medicinali ma più dedicati, ma anche investimenti in innovazione e progetti.

Scarica il Programma del Corso

 

 

 

 

 

Prevenzione malattie della tiroide nei bambini: Poco sale ma iodato

Data Pub: 
19/05/2015

Campagna di sensibilizzazione dell’UOC di Pediatria

18-25 Maggio 2015Sette giorni per puntare i riflettori sull’importanza del sale iodato per prevenire le malattie della tiroide nei bambini.

In occasione della settimana mondiale della tiroide – celebrata in tutta Italia dal 18 al 25 maggio -  l’UOC di pediatria dell’AOU G. Martino, diretta dal prof. Filippo De Luca, ha avviato una campagna di informazione per coinvolgere l’opinione pubblica e sensibilizzare i pediatri di base su questo argomento. Il centro hub del policlinico universitario è punto di riferimento regionale per l’assistenza ai bambini con patologie tiroidee.

Secondo una indagine dell’Istituto Superiore di Sanità solo il 23% dei medici conosce la legge numero 55 del 2005, la normativa con la quale il ministero della salute ha voluto incentivare il consumo di sale iodato in tutta la popolazione nazionale.

Lo slogan scelto quest’anno è: “Poco sale ma iodato: la prevenzione delle malattie tiroidee si fa mangiando sano”. L’obiettivo è quello di alimentare una maggiore consapevolezza nell’opinione pubblica e nel mondo scientifico rispetto ai crescenti problemi legati alle malattie della tiroide, con particolare riguardo all’azione preventiva della iodoprofilassi.

Il sale iodato aggiunge solamente iodio all’alimentazione e ne integra la carenza; non è un farmaco e non ha, quindi, effetti collaterali.

Il sud continua ad essere tra le aree che più continuano a registrare carenze in quest’ ambito; nella provincia di Messina le zone in cui si registra una mancanza iodica persistente sono quelle distribuite nell’ampia area dei monti nebrodi ed in particolare: Tortorici, Castell’Umbero, Mistretta, Galati Mamertino e San Salvatore di Fitalia.

In questi territori – spiega il Prof. De Luca – è auspicabile una iodoprofilassi silente, che può essere realizzata favorendo l’assunzione, da parte dei gestanti e dei bambini, di cibi ricchi di iodio, quali pesci, crostacei, uova, latte e carne”.

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un apporto giornaliero di iodio pari a 150 µg. Per i bimbi fino a sei anni questo fabbisogno scende a 90 µg al giorno; 120 al giorno per i bambini in età scolare (7-12 anni). Durante la gravidanza il fabbisogno di iodio aumenta ed è pari a 250-300 µg al giorno. Il contenuto di questo micronutriente essenziale è estremamente variabile nei diversi alimenti; le concentrazioni più elevate si hanno nei crostacei e nel pesce di mare.

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Reti territoriali e percorsi assistenziali per la sclerosi tuberosa in Sicilia

Data Pub: 
19/05/2015

Reti territoriali e percorsi assistenziali per la sclerosi tuberosa in Sicilia

Brouchure

 

 

 

 

Messina Risk SIS.MA.2015: Da domani simulazioni di maxiemergenza al policlinico G. Martino

Data Pub: 
12/05/2015

L’Azienda Ospedaliera “G. Martino” di Messina è coinvolta anche quest’anno nelle iniziative promosse per la sesta settimana della sicurezza: Messina Risk SIS.MA.2015 .

Domani a partire dalle 15,30 sarà simulato un terremoto, di magnitudo 6,3 gradi della scala Richter. L’esercitazione in questo caso coinvolgerà l’UOC di Ortopedia e prevede l’ evacuazione dell’intero reparto, al quarto piano del padiglione E.

L'obiettivo principale è quello di mettere in sicurezza pazienti e operatori sanitari nel caso in cui un evento critico coinvolga l’ospedale. In questa occasione l'azienda avrà modo di testare il piano di emergenza interno, messo a punto dal gruppo di lavoro permanente - Gestione Maxiemergenza, coordinato dal dott. Consolato Malara. Si tratta di un programma che descrive tempi, modalità, risorse umane e materiali per la gestione di un evento critico. Già da tre anni è stato attivato un corso GECO (gestione evento critico in ospedale) per istruire il personale su cosa fare e come agire in caso di emergenza.

Venerdì 15 dalle 10 alle 14 sarà invece simulata una macroemergenza sanitaria che vedrà impegnati tutti gli ospedali cittadini, alcune cliniche private, la centrale operativa del 118 e le associazioni di volontariato. In questo caso le strutture sanitarie diventano i terminali per la gestione dei pazienti critici. Sarà prospettata una ipotesi di collisione in mare tra due unità navali con il coinvolgimento di almeno 100 feriti che verranno trasportati in prima battuta al porto di Tremestieri e poi da lì, con il 118, distribuiti per competenze e per codice di gravità nei diversi ospedali di Messina e provincia.

Sabato 16, presso l’auditorium del Palacultura, ci sarà un momento di confronto con tutti i partecipanti per analizzare e valutare le attività realizzate.

Anestesia e Rianimazione: il 15 maggio al Policlinico G. Martino il primo incontro interscuola

Data Pub: 
08/05/2015

Medici in formazione si confrontano il 15 maggio al Policlinico di Messina durante  il corso “I curari tra passato, presente e futuro”. Ad essere coinvolte sono le tre Scuole siciliane di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore. Messina, Catania e Palermo si riuniranno, dunque, per il primo di questi incontri interscuola, a partire dalle ore 9 al palazzo dei congressi  dell’AOU Policlinico G. Martino.

Gli incontri, che rientrano in un programma didattico condiviso dai tre direttori di Scuola, avranno lo scopo di affrontare con rigore scientifico sessioni monotematiche di grande impatto disciplinare clinico-assistenziale e saranno gli stessi Medici in Formazione delle tre scuole che , sotto tutoraggio dei docenti, presenteranno le relazioni loro assegnate.

Di questa prima edizione è responsabile scientifico il Prof. Epifanio Mondello che dirige la Scuola di Messina. L’organizzazione è stata effettuata in collaborazione con il Prof. Antonino Giarratano che dirige la Scuola di Palermo e la Prof.ssa Marinella Astuto che dirige la Scuola di Catania.

I curari sono farmaci, impiegati in anestesia generale, che agiscono sulla muscolatura volontaria con effetti paralizzanti, in quanto bloccano la trasmissione degli impulsi dai nervi motori alle fibre muscolari. Durante il convegno saranno analizzati tutti gli aspetti più rilevanti legati al loro uso e alla loro gestione soprattutto nei pazienti più critici.

L’incontro fa parte del programma di educazione continua in medicina ed è rivolto anche a Medici Chirurghi specialisti in Anestesia e Rianimazione e Farmacisti. La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni devono essere effettuate via mail all’indirizzo atenacongressi@atenacongressi.it e verranno accettate secondo l’ordine cronologico di arrivo,  fino ad massimo di 50 adesioni. 

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