Jump to Navigation

Comunicati Stampa

“Una stanza tutta per sé: tra cielo e mare": 8 giugno in oncologia la mostra di pittura dei pazienti

Data Pub: 
04/06/2015

È una mostra di pittura molto speciale quella che ci sarà lunedì 8 giugno, a partire dalle 16, presso l’UOC di oncologia medica dell’AOU G. Martino di Messina. Un lavoro frutto dell’impegno e della passione di tutti i pazienti che in questi mesi hanno aderito al corso di pittura promosso all’interno dell’unità operativa diretta dal prof. Altavilla.

Procreazione assistita: Le novità normative e i trattamenti nelle strutture pubbliche

Data Pub: 
25/05/2015

Medicina e attualità. Martedì 26 maggio, a partire dalle 8,30,  al palazzo dei congressi dell’AOU “G. Martino ci sarà un corso, promosso dall’UOC di ginecologia e ostetricia dell’AOU “G. Martino” per approfondire il tema della procreazione medicalmente assistita.

Un argomento delicato,  inquadrato alla luce della nuova sentenza della corte costituzionale con cui è stata dichiarata l’illegittimità  della norma della legge 40 che vieta il ricorso a un donatore esterno di ovuli e spermatozoi nei casi di infertilità assoluta.

L’obiettivo dell’incontro – coordinato dai prof. Onofrio Triolo e Rosario D’Anna – è quello di chiarire gli aspetti più importanti legati ai metodi e alle tecniche di riproduzione assistita.

L’iscrizione al corso è gratuita. Saranno presenti numerosi specialisti che operano sia a livello regionale che nazionale.

Un evento che in modo trasversale si propone come occasione di conoscenza per tracciare da vicino il percorso assistenziale che una coppia infertile può ritrovarsi oggi a dover fare all’interno di una struttura pubblica. Da qui l’importanza  di incidere sulla formazione e l’aggiornamento di tutti gli attori professionali ( ginecologi e ostetriche) che si trovano ad operare in un centro di procreazione assistita. 

 

 

Programma

Diagnosi ecografica dei tumori delle ovaie. Il 3 Luglio un corso up to date al palazzo dei Congressi dell'AOU "G. Martino"

Data Pub: 
20/05/2015

Tumori ovarici: diagnosi ecografica e trattamento

Il 3 luglio al Policlinico un corso per illustrare tutte le novità

Con gli studi IOTA classificate meglio le neoformazioni ovariche. Gli specialisti si confrontano sul metodo per parlare la stessa lingua.

 

È un approccio di studio innovativo quello che sarà tracciato il 3 luglio al palazzo dei congressi dell’A.O.U. “G. Martino” in occasione del primo corso di Diagnosi ecografica delle “tumefazioni annessiali”. Termine tecnico, ma che cela dietro di sé una patologia molto comune e attuale: il tumore ovarico.

Una giornata di approfondimento per illustrare i vantaggi degli studi IOTA (International Ovarian Tumor Analysis). Nel 2000 è cominciato il primo studio grazie ad alcuni ginecologi di fama internazionale che hanno approvato una nuova classificazione delle neoformazioni ovariche. Sono  tutt’ora sono in corso ulteriori ricerche multicentriche per riuscire a diagnosticare, in una fase sempre più precoce, tali neoformazioni. Non un semplice elenco, ma una descrizione consolidata e precisa che differenzia ogni tipologia di tumefazione ovarica, in base al contenuto, alle caratteristiche della superficie, delle pareti interne, alla vascolarizzazione per discernere le neoformazioni benigne dalle maligne con una sensibilità e specificità molto alta. Mediante delle semplici regole o con l’aiuto di alcuni software, è possibile calcolare, in base alle immagini ecografiche, il rischio di malignità di una neoformazione.

L’obiettivo del corso sarà quello di fornire le adeguate conoscenze per poter refertare un esame ecografico utilizzando un linguaggio comune. Questo sarà a vantaggio sia del chirurgo che dovrà poi eseguire l’intervento che del ricercatore che potrà confrontare i dati della letteratura in maniera più precisa. 

All’incontro – coordinato sul piano scientifico dalla ricercatrice Roberta Granese – saranno presenti numerosi professionisti del settore, italiani e stranieri.

Ginecologia, Radiodiagnostica e Anatomia Patologica sono le discipline coinvolte nel percorso assistenziale di una donna affetta da tumore ovarico; pertanto le relazioni sono state strutturate e finalizzate per fornire informazioni a 360 gradi. In apertura del corso, il prof Timmerman, pioniere degli studi IOTA, mostrerà i vantaggi che un chirurgo oncologo potrà trarre da una valida refertazione e classificazione ecografica. Successivamente, sarà illustrato l’aspetto anatomo-patologico delle diverse tumefazioni dell’ovaio. Infine, le tappe evolutive della patologia neoplastica dell’ovaio saranno focalizzate da numerose immagini ecografiche che oggi, grazie a tecnologie sempre più avanzate, sono diventate un prezioso armamentario per lo specialista.

 

 
 

TUMORE DEL POLMONE, FUMO PASSIVO PER 15 MILIONI DI ITALIANI ALLARME ONCOLOGI: “I PERICOLI PER LA SALUTE SONO SOTTOVALUTATI”

Data Pub: 
19/05/2015

Messina 20 maggio 2015 Ore 15.30

Centro Congressi AOU Policlinico G. Martino

fumo passivo

Il cancro al polmone è una delle neoplasie più diffuse nel nostro Paese. Nel 2014 abbiamo avuto in Sicilia più di 2.000 nuovi casi (40mila in tutta Italia). I fumatori corrono un rischio fino a 14 volte superiore rispetto ai non tabagisti di sviluppare il tumore. Questo vizio è molto diffuso anche sull’Isola dove il numero dei fumatori è superiore alla media nazionale. Respirare le sigarette altrui aumenta il pericolo di insorgenza. Ma 8 italiani su 10 ignorano che il fumo passivo provoca la malattia.

 

Per mettere in guardia i cittadini e le istituzioni l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) insieme a WALCE(Women Against Lung Cancer in Europe) e alla Fondazione Insieme contro il Cancro organizza il primo tour nazionale di sensibilizzazione sui danni del fumo passivo. Si tratta di un progetto che prevede la distribuzione di opuscoli, sondaggi fra medici, cittadini e pazienti e un tour di incontri pubblici in 8 Regioni italiane.

 

Mercoledì 20 maggio presso il Centro Congressi del Policlinico “G. Martino” di Messina, si terrà la quinta tappa dell’iniziativa.

 

Interverranno: Giovanna Volo (Direttore Sanitario del Policlinico G. Martino di Messina), Maria Paola Ferro (Dirigente U.O. Sorveglianza dei Determinanti DASOE Regione Sicilia), Giuseppe Altavilla (Direttore UOC Oncologia Policlinico G. Martino Messina), Roberto Bordonaro (Direttore UOC Oncologia ARNAS Ospedale Garibaldi Catania), Giacomo Caudo (Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi Messina), Mariacarmela Santarpia (Ricercatore di Oncologia Medica Università di Messina).

Scarica la Locandina

Medicina e farmacologia di genere. Una risposta più appropriata ai bisogni di salute. Sabato 23 maggio corso ECM a Santo Stefano di Camastra.

Data Pub: 
19/05/2015

Medicina e FarmacologiaLa medicina di genere, ormai universalmente riconosciuta come branca essenziale del sapere medico, è oggi considerata un obiettivo strategico di sanità pubblica per la tutela della salute globale. Non è una medicina specialistica, né la medicina delle donne, è un approccio trasversale, è anche la medicina di bambini, anziani, persone-trans-gender e delle differenze territoriali...è appropriatezza e personalizzazione delle cure; è un nuovo approccio per superare profondi gap di natura sociale, è democrazia paritaria.
Per molti anni le donne, colpite dalla bikini-view, sono state vittime in tutto il mondo di pregiudizi di genere che le hanno escluse dai trias farmaceutici. Destinatarie privilegiate d’assistenza sono finite per essere più esposte ad alcune patologie e curate meno bene, con farmaci spesso non sperimentati direttamente su di loro. L'approccio alla medicina di genere non può che essere scientificamente globale: ricerca e sperimentazione, genetica, epigenetica, fisiologia, epidemiologia e prevenzione, diagnosi e terapia, effetti collaterali, reazione avverse. Il concetto di salute di genere non può non tenere conto dei determinanti di salute, delle condizioni sociali e culturali.
Dunque una medicina di genere che curi in modo più appropriato uomini, donne e bambini nel loro contesto di vita sociale, economico, culturale affinché il nostro sistema sanitario mantenga l'alto e universalmente riconosciuto grado di efficacia, efficienza ed equità. Medicina di genere significa dare una risposta più appropriata ai bisogni di salute dei cittadini, e soprattutto oggi in clima di spending review, significa risparmi, perché serviranno meno medicinali ma più dedicati, ma anche investimenti in innovazione e progetti.

Scarica il Programma del Corso

 

 

 

 

 

Prevenzione malattie della tiroide nei bambini: Poco sale ma iodato

Data Pub: 
19/05/2015

Campagna di sensibilizzazione dell’UOC di Pediatria

18-25 Maggio 2015Sette giorni per puntare i riflettori sull’importanza del sale iodato per prevenire le malattie della tiroide nei bambini.

In occasione della settimana mondiale della tiroide – celebrata in tutta Italia dal 18 al 25 maggio -  l’UOC di pediatria dell’AOU G. Martino, diretta dal prof. Filippo De Luca, ha avviato una campagna di informazione per coinvolgere l’opinione pubblica e sensibilizzare i pediatri di base su questo argomento. Il centro hub del policlinico universitario è punto di riferimento regionale per l’assistenza ai bambini con patologie tiroidee.

Secondo una indagine dell’Istituto Superiore di Sanità solo il 23% dei medici conosce la legge numero 55 del 2005, la normativa con la quale il ministero della salute ha voluto incentivare il consumo di sale iodato in tutta la popolazione nazionale.

Lo slogan scelto quest’anno è: “Poco sale ma iodato: la prevenzione delle malattie tiroidee si fa mangiando sano”. L’obiettivo è quello di alimentare una maggiore consapevolezza nell’opinione pubblica e nel mondo scientifico rispetto ai crescenti problemi legati alle malattie della tiroide, con particolare riguardo all’azione preventiva della iodoprofilassi.

Il sale iodato aggiunge solamente iodio all’alimentazione e ne integra la carenza; non è un farmaco e non ha, quindi, effetti collaterali.

Il sud continua ad essere tra le aree che più continuano a registrare carenze in quest’ ambito; nella provincia di Messina le zone in cui si registra una mancanza iodica persistente sono quelle distribuite nell’ampia area dei monti nebrodi ed in particolare: Tortorici, Castell’Umbero, Mistretta, Galati Mamertino e San Salvatore di Fitalia.

In questi territori – spiega il Prof. De Luca – è auspicabile una iodoprofilassi silente, che può essere realizzata favorendo l’assunzione, da parte dei gestanti e dei bambini, di cibi ricchi di iodio, quali pesci, crostacei, uova, latte e carne”.

L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un apporto giornaliero di iodio pari a 150 µg. Per i bimbi fino a sei anni questo fabbisogno scende a 90 µg al giorno; 120 al giorno per i bambini in età scolare (7-12 anni). Durante la gravidanza il fabbisogno di iodio aumenta ed è pari a 250-300 µg al giorno. Il contenuto di questo micronutriente essenziale è estremamente variabile nei diversi alimenti; le concentrazioni più elevate si hanno nei crostacei e nel pesce di mare.

Scarica la Brochure

Pagine

Iscriviti a RSS - Comunicati Stampa


Main menu 2