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Comunicati Stampa

Tumori ovarici: tutte le novità della diagnosi ecografica

Data Pub: 
06/07/2015

Con gli studi IOTA classificate meglio le neoformazioni ovariche. Grande successo per il corso promosso al policlinico G. Martino

Ha riscosso grande successo il primo corso di Diagnosi ecografica delle “tumefazioni annessiali”, organizzato al policlinico Gaetano Martino di Messina. Termine tecnico, quello delle tumefazione annessiali, ma che cela dietro di sé una patologia molto comune e attuale: il tumore ovarico. All’incontro – coordinato sul piano scientifico dalla ricercatrice Roberta Granese – hanno partecipato numerosi professionisti del settore, italiani e stranieri. 

Una giornata di approfondimento, presieduta dai prof. Onofrio Triolo e Rosario D’Anna, durante la quale sono stati illustrati i vantaggi degli studi IOTA (International Ovarian Tumor Analysis). Si tratta di uno studio iniziato per la prima volta nel 2000 grazie ad alcuni ginecologi di fama internazionale che hanno approvato una nuova classificazione delle neoformazioni ovariche. Sono tutt’ora in corso ulteriori ricerche multicentriche per riuscire a diagnosticare, in una fase sempre più precoce, tali neoformazioni. Con il supporto del metodo analizzato è stato possibile eseguire una descrizione consolidata e precisa che differenzia ogni tipologia di tumefazione ovarica, in base al contenuto, alle caratteristiche della superficie, delle pareti interne, alla vascolarizzazione, per discernere così le neoformazioni benigne dalle maligne con una sensibilità e specificità molto alta. Mediante delle semplici regole o con l’aiuto di alcuni software, è possibile calcolare, in base alle immagini ecografiche, il rischio di malignità di una neoformazione. Ginecologia, Radiodiagnostica e Anatomia Patologica, più discipline coinvolte nel percorso assistenziale di una donna affetta da tumore ovarico; tutte le relazioni sono state strutturate e finalizzate per fornire informazioni a 360 gradi.

In apertura del corso, il prof Timmerman, pioniere degli studi IOTA, ha mostrato i vantaggi che un chirurgo oncologo può trarre da una valida refertazione e classificazione ecografica. Successivamente è stato illustrato l’aspetto anatomo-patologico delle diverse tumefazioni dell’ovaio. Infine le tappe evolutive della patologia neoplastica dell’ovaio, focalizzate attraverso numerose immagini ecografiche che oggi, grazie a tecnologie sempre più avanzate, sono diventate un prezioso armamentario per lo specialista. Il corso ha fornito le nozioni essenziali per poter refertare un esame ecografico utilizzando un linguaggio comune. I vantaggi sono molteplici, sia per il chirurgo che dovrà poi eseguire l’intervento, sia per il ricercatore che potrà confrontare i dati della letteratura in maniera più precisa.

Dall’obesità al cancro: tutte le possibilità della chirurgia gastrica Il 3 luglio convegno al policlinico G. Martino

Data Pub: 
19/06/2015

Chirurgia gastrica a 360 gradi nel convegno promosso il 3 luglio al palazzo dei congressi dell’AOU policlinico “G. Martino”. “La chirurgia gastrica: dall’obesità al cancro”, è il titolo del simposio - presieduto dal prof. Giuseppe Navarra, membro tra l’altro del Consiglio direttivo della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità - che parte dall’attualità per analizzare dal punto di vista scientifico una problematica oggi sempre più pressante. Due i temi affrontati in materia di chirurgia gastrica: quello oncologico e quello connesso con le patologie dell’obesità. Quattro sessioni per una giornata di approfondimento – a partire dalle 9 - che vedrà la partecipazioni di più specialisti provenienti da tutta Italia. I professionisti si interrogano e si confrontano sulle tecniche chirurgiche in grado di assicurare i trattamenti migliori.

Il numero di persone in soprappeso ha avuto negli ultimi 25 anni un incremento significativo, non solo negli Stati Uniti, ma anche nel “bel paese”. Dal 1994 il fenomeno ha assunto proporzioni rilevanti, soprattutto al sud. La Sicilia è tra le regioni con il maggior tasso di crescita annuo del numero di obesi. In tale contesto la chirurgia bariatrica diventa essenziale, non solo per la cura dell’obesità patologica, ma anche per risolvere tutte le malattie associate quali ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, sindrome delle apnee notturne, ecc. Attenzione puntata anche sulla chirurgia oncologica dello stomaco per illustrare le nuove frontiere nella diagnosi e nel trattamento del carcinoma gastrico, sia localizzato che con una estensione più ampia. L’AOU, all’interno della quale operano da anni gruppi multidisciplinari per la diagnosi e la terapia dell’obesità e del Carcinoma gastrico, si pone all’avanguardia nel trattamento chirurgico di entrambe le patologie al centro del Convegno non solo per gli elevati volumi di attività, ma soprattutto per il fatto che l’approccio chirurgico è sempre più spesso mini-invasivo grazie all’utilizzo ormai da 2 anni di una colonna laparoscopica HD 3D che consente ai chirurghi di vedere il campo operatorio magnificato con una visione tridimensionale in alta definizione garantendo immagini perfette inimmaginabili solo pochi anni fa.

 

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Epatite C: Il trattamento al Policlinico G. Martino partita la somministrazione dei farmaci che eliminano il virus

Data Pub: 
15/06/2015

Epatite C: Il trattamento al Policlinico G. Martino partita la somministrazione dei farmaci che eliminano il virus

 

Consolidata la rete interna multidisciplinare per la cura delle malattie del fegato

 

Si chiamano farmaci ad azione antivirale diretta (DAA) e sono in grado di eliminare il virus dell’epatite C dall’organismo.

Da circa poco più di un mese sono diventati prescrivibili in Sicilia e l’UOC di Epatologia dell’AOU G. Martino, diretta dal prof. Giovanni Raimondo, ha cominciato la somministrazione di questa terapia ad un gruppo di pazienti.

La realtà del policlinico universitario è infatti tra quelle riconosciute nell’ambito della Rete Regionale per la Gestione dell’Epatite C  come centro “prescrittore” autorizzato.

Si tratta di farmaci molto costosi che - con la determina dell’AIFA  (Agenzia Italiana del Farmaco) 1353/2014 – sono rientrati nella fascia “A-PHT”:  rimborsabili e a carico del servizio sanitario nazionale.

Oltre 60 sono i pazienti fino a questo momento sotto trattamento presso l’UOC di Epatologia. Il percorso delineato dall’AIFA segue regole ben precise con un piano basato sulla priorità clinica. Ad accedere per primi sono i soggetti più gravi rientrati nei criteri di eleggibilità perché ad alto rischio di complicanze. Per chi ha una patologia più lieve il trattamento può essere ritardato con programmi continui di sorveglianza.

I DAA, dunque, eliminano il virus dall’organismo, in più nei pazienti con epatite cronica si arresta il processo verso la cirrosi e per chi, invece, ha una cirrosi compensata le complicanze sono ridotte. Questa possibilità terapeutica consente anche di escludere l’interferone, che è stato il farmaco base nei vari schemi terapeutici  approntati negli anni per curare l’epatite C, ma che è responsabile di  molti effetti collaterali.

La possibilità di prescrivere farmaci salvavita per l’HCV è una opportunità che si inserisce nell’ambito di una struttura ormai consolidata per la cura delle patologie del fegato all’interno della AOU G. Martino. La logica di approccio al paziente costruita in questi anni  è multidisciplinare e vede coinvolti – assieme agli epatologi - esperti di patologia epatica di altre aree quale quella chirurgica, radiodiagnostica, di radiologia interventistica, di endoscopia, etc: di fatto, più professionalità ruotano attorno alla persona, ciascuna per la parte di propria competenza.

“ Siamo riusciti a costruire   – ha detto il prof. Raimondo – una realtà in cui più professionisti cooperano insieme per fornire al paziente che ha una patologia complessa al fegato un percorso assistenziale completo sotto tutti gli aspetti”.

Una logica di lavoro e di azione che ha al tempo stesso una vocazione forte sul piano della ricerca. Fra l’altro, l’UOC di Epatologia è fra i centri clinici che maggiormente stanno contribuendo al progetto PITER (piattaforma italiana per lo studio delle epatiti virali). Si tratta di una ricerca scaturita dalla collaborazione tra Istituto Superiore di Sanità, Associazione Italiana per lo Studio del Fegato e Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali che prevede l’osservazione per un arco temporale protratto per dieci anni dei pazienti con epatite C che giungono nei centri clinici di riferimento. L’obiettivo primario è quello di valutare la storia naturale e gli sviluppi che si possono determinare in termini di sopravvivenza, progressione della malattia epatica e risposte da parte dei pazienti trattati.

 

Nella foto l'équipe diretta dal prof. Giovanni Raimondo, al centro. 
 
 

Le trappole della comunicazione in ospedale: il 24 giugno corso ECM in medicina del lavoro

Data Pub: 
11/06/2015

Stereotipi e pregiudizi, le “trappole”della comunicazione in ambiente ospedaliero. È il titolo scelto per il corso di formazione organizzato dal Comitato Unico di garanzia dell’AOU “G. Martino” per il 24 giugno.

L’incontro inizierà alle 8, 30 – presso l’UOC di Medicina del Lavoro al secondo piano del padiglione H –ed è aperto a tutte le professioni.

Accreditato per sei ECM, punta a focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali legati alla comunicazione ospedaliera, con riferimento in particolare all’etica, alla bioetica e alla deontologia professionale. L’intento è anche quello di verificare l’esistenza e l’eventuale abuso di luoghi comuni relativi a etnie, religioni, classi sociali, ruoli e generi in ambito lavorativo, per migliorare lo sviluppo sociale e la sfera relazionale.

 

 

 

 

 

 

 

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Venerdì 26 giugno: La malattia di Parkinson tra santità, sofferenza e bisogni.

Data Pub: 
10/06/2015

Mallatia di Parkinson

La Malattia di Parkinson tra Santità, Sofferenza e Bisogni: Ospedale e territorio

Il 26 giugno un incontro al policlinico G. Martino

Analizzare la malattia di parkinson da tutti i punti di vista,con un linguaggio ed un interesse diverso. È con questo proposito che è stato organizzato per il 26 giugno, alle 16, presso il palazzo dei congressi dell’AOU G. Martino l’incontro su:“La malattia di parkinson tra santità, sofferenza e bisogni. Un evento promosso dall’UOSD di neurofisiopatologia e disordini del movimento del policlinico universitario, con l’associazione italiana parkinsoniani (sezione area dello stretto), la Caritas diocesana e l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela.

Ospedale e territorio si incontrano in questa occasione per approfondire le problematiche legate al parkinson anche attraverso il racconto di chi ne ha vissuto, direttamente o indirettamente, le sofferenze. Dopo i saluti istituzionali Don Damiano Modena, che fu segretario del Cardinale Carlo Maria Martini, darà la sua testimonianza descrivendo l’esperienza vissuta al fianco dell’arcivescovo di Milano, anche lui malato di Parkinson, negli ultimi anni di vita.

La seconda parte dell’incontro sarà, invece, dedicata al supporto riabilitativo e psicologico di cui tutti coloro che sono affetti da questa patologia possono avere bisogno. L’obiettivo è anche quello di analizzare il tema parkinson ipotizzando un progetto per la città, che tenga in considerazione le esigenze dei malati. Ecco perché vi sarà una tavola rotonda e un confronto aperto con alcuni dei rappresentanti cittadini più significativi in ambito sanitario e amministrativo.

Al termine ci sarà un dibattito che vedrà come protagonisti i pazienti; una occasione preziosa per parlare direttamente con i professionisti che ogni giorno si occupano di questa malattia.

Programma dell'incontro

Giocattoli in pediatria: Il 9 giugno il kit donato dal Leo Club

Data Pub: 
05/06/2015

Giocattoli e articoli ludico-didattici per allietare le giornate dei bimbi in ospedale. È la nuova, generosa, donazione che il Distretto LEO, 108 YB-Sicilia, farà martedì 9 giugno, alle 12, al reparto di genetica e immunologia pediatrica dell’AOU G. Martino .

È il culmine di un progetto promosso da tutti i Leo d'Italia chiamato "Leo4Children" o T.O.N.

Il fine che questa iniziativa di carattere nazionale persegue è sostenere i bambini in un momento di criticità, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita durante il periodo di permanenza ospedaliera. Una donazione resa possibile grazie alla past presidente del Leo Club Messina Peloro, Gabriella Graffeo e della dott.ssa Giulia Graffeo che hanno curato e gestito i rapporti con la struttura ospedaliera.

L’obiettivo è far conoscere alla comunità ed alle famiglie le esigenze e le problematiche del bambino ospedalizzato. Il KIT-LEO che viene donato è personalizzato in base alle specifiche esigenze del reparto di pediatria di riferimento e consente di allestire e migliorare le sale ricreative dei reparti di pediatria delle strutture ospedaliere presenti sul territorio italiano. La permanenza in ospedale può essere più leggera se vissuta in un ambiente caldo e confortevole.

All’incontro di martedì saranno presenti insieme al direttore dell’uoc prof. Carmelo Salpietro, i rappresentanti del Leo Club:  il Presidente del Distretto LEO 108 YB-Sicilia Francesca Dugo,il delegato T.O.N. "Leo4Children" per il Distretto LEO 108 YB-Sicilia Francesco Russotto,il Past Presidente del Leo Club Messina Peloro Gabriella Graffeo,il Presidente del Leo Club Messina Peloro per l'A.S. 2014/15, il delegato T.O.N. per la prima area operativa Sonia Soraci, Ennio Miloro, i ragazzi del Leo Club Messina Peloro, i soci del Lions Club Messina Peloro.

I Leo Club sono l'Associazione giovanile del Lions Club International e raggruppano ragazzi tra i 12 e i 30 anni che dedicano il proprio tempo libero all'attività di servizio per la comunità. Oggi in Italia costituiscono una realtà di quasi 5.000 ragazzi, capaci di mettersi a disposizione per fornire un contributo fattivo a sostegno delle realtà più fragili nella nostra società, cercando di condividere ideali di amicizia, generosità e solidarietà.

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