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In Evidenza

Campagna Antinfluenzale 2014/2015

Partita la campagna dell’Istituto Superiore di Sanità per favorire la promozione della vaccinazione antinfluenzale tra gli operatori sanitari.

Attenzione particolare viene posta al ruolo determinante che il professionista di una realtà sanitaria può avere scegliendo di vaccinarsi; un contributo, il suo, che si misura in termini di sicurezza per il paziente, per se stesso e di conseguenza anche per tutti coloro che a lui sono più vicini: genitori, figli, parenti, amici.
La vaccinazione, dunque, rappresenta il metodo più efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.
Per saperne di più consulta il decreto dell'Assessorato Regionale della Salute su "Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2014/2015 - coinvolgimento MMG e PLS".
(link al pdf)

Tutti gli Operatori Sanitari, e anche non Sanitari, della A.O.U. G. Martino possono effettuare la vaccinazione presso l' U.O.C. di Igiene Ospedaliera ( Pad. G. Torre biologica - 3° piano ) dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 12,00.
Da quest’anno gli operatori troveranno anche dei punti-vaccinazione all’interno dei padiglioni secondo un calendario programmato e degli orari prefissati.
(visualizza calendario).

 



Avviso agli Utenti - Servizio CUP Centralizzato

Dal 13 maggio è stato attivato il nuovo servizio CUP centralizzato. Per le prenotazioni è necessario contattare il numero verde: 800332277, abilitato per le chiamate da rete fissa. Per le chiamate da cellulari è attivo il numero 0941-536681. Il costo della telefonata si differenzia in base al gestore telefonico di riferimento.

 


 


Polime Nido: Aperte le iscrizioni per il nuovo anno


Sono aperte le iscrizioni al Polime Nido, il micro nido aziendale dell’AOU G. Martino che ha ripreso le sue attività dall' 1 Settembre. (Visualizza informazioni)

 

Malattie rare: I Centri di riferimento Regionali a confronto nel Forum di Palermo

Data Pub: 
25/02/2015

Maggior numero di casi segnalati presso l’AOUP “G. Martino” di Messina

“Nessuna malattia è così rara da non meritare attenzione”. È lo slogan scelto per il 1° Forum sulle Malattie rare che si terrà al castello Utveggio di Palermo venerdì 27 febbraio nell’ambito delle manifestazioni a favore delle Malattie rare. È anche il motto che il Comitato Scientifico del convegno, - presieduto dal prof. Antonio Toscano, responsabile del programma Malattie rare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico (AOUP) “G. Martino” - ha scelto di mettere in evidenza in questa occasione. Una opportunità concreta, per far conoscere la situazione della Sicilia in questo campo. Malattie che un tempo non avevano un riconoscimento ufficiale e per le quali, di conseguenza, i pazienti affetti non ricevevano la dovuta attenzione sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico ed assistenziale.

Dal 2011 ad oggi, da quando è stato approvato il decreto dell’Assessorato Regionale alla Salute che ha istituito i Centri di riferimento per le Malattie rare, molte cose sono cambiate.

Più informazione, più conoscenza, più dati sul fronte epidemiologico. L’obiettivo è quello di favorire un sistema che, consolidando il numero di dati e di casi, consenta di definire meglio la dimensione del problema, limitare il numero di viaggi fuori regione e supportare la ricerca clinica. 

8411 i casi segnalati dai Centri Siciliani nel Registro Nazionale in meno di 4 anni; di questi, oltre 1900 (circa un ¼ del totale), sono stati diagnosticati dall’AOU “G. Martino”, la struttura ospedaliera siciliana che, al momento, ha rilevato ed inserito nel registro il numero più alto di casi.  L’AOU “G. Martino” ospita infatti sei realtà che già da tempo si occupano di malattie rare; esse abbracciano più ambiti di specializzazione: malattie neuromuscolari (responsabile prof. A. Toscano), malattie gastroenterologiche (dr. W Fries), malattie del metabolismo e delle ghiandole endocrine dell’infanzia (dr. F. Lombardo), malattie di interesse neuropsichiatrico infantile (dr.ssa M. Bonsignore), malattie genetiche (dr.ssa S. Briuglia) e malattie delle ghiandole endocrine e dei disturbi immunitari (dr.ssa P. Quattrocchi).

Dal monitoraggio sviluppato a livello regionale in questi anni sono emerse 301 diverse patologie rare; tra le più frequenti, la Sindrome di Down (675 casi), le Sindromi da Duplicazione/deficienza cromosomica (413 casi), le Talassemie (353 casi) e, tra le Malattie neuromuscolari, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le Distrofie muscolari e le Miopatie metaboliche (oltre 700 casi).

La creazione del registro regionale ha permesso nel tempo di rilevare l’impatto che questo tipo di patologie determinano sul territorio; sviluppando così una maggiore attenzione in termini di prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia.

Locandina

Studio e ricerca per ricordare il Prof. Gaetano Barresi - Intitolato al docente scomparso il Dipartimento di Patologia umana dell’AOU G. Martino

 Adesso il dipartimento di patologia umana dell’AOU G. Martino è intitolato al prof. Gaetano Barresi, docente di anatomia patologica prematuramente scomparso.

Una cerimonia, quella organizzata il 14 febbraio nell’aula magna del padiglione D, che ha unito studio, sapere scientifico e ricordi. 

All’iniziativa, promossa dalla sezione di anatomia patologica diretta dal prof. Giovanni Tuccari, hanno partecipato  docenti e professionisti di area medica, di diverse specialità, non solo di Messina, ma anche delle vicine Università di Catania e Palermo.

Dopo i saluti del rettore vicario, prof. Emanuele Scribano, e del direttore del dipartimento di Patologia Umana, prof. Eugenio Cucinotta, l’incontro scientifico è stato incentrato sulla lettura magistrale del prof. Giovanni Raimondo, epatologo ed ordinario di Medicina Interna. Il prof. Raimondo ha approfondito il tema dell’infezione epatica occulta da virus B, presentando un excursus clinico, virologico e biomolecolare degli studi qualificati condotti su tale tema, specie in riferimento al manifestarsi della cirrosi epatica e dell’epatocarcinoma.

Subito dopo giovani studiosi, tutti operanti nell’ambito del dipartimento di Patologia Umana, hanno focalizzato l’attenzione su temi di attualità della patologia neoplastica e non dell’apparato digerente, specie in sede gastrica e colica, sporadica ed ereditaria, con interessanti risvolti prognostici e terapeutico-applicativi. In particolare in tale ambito i dottori Ieni, Branca, Barresi, Santarpia, Licata e Franchina, con il coordinamento del prof. Maurizio Ponz De Leon dell’Università di Modena-Reggio Emilia, hanno esposto i risultati dei loro studi.

A seguire il prof. Francesco Trimarchi, ordinario di Endocrinologia e presidente onorario dell’Ordine dei Medici di Messina, ha trattato il tema “Medicina tecnologica ed umanistica”, sottolineando gli aspetti professionali umani ed empatici nella formazione del medico rispetto ad una visione più tecnicistica e legata all’uso del computer.

La manifestazione si è conclusa con un toccante intervento della dottoressa Mirella Deodato, neuropsichiatra infantile e vedova di Gaetano Barresi, che ha richiamato – anche con la forza suggestiva delle immagini – caratteristiche peculiari, ma meno note dell’animo e del profilo del docente e dell’uomo.

Neurochirurgia mini invasiva: La formazione sul campo al policlinico G. Martino

Data Pub: 
12/02/2015

Esplorare il cervello da vicino. Conoscere gli aspetti anatomici ed agire riproducendo le situazioni che potrebbero presentarsi in sala operatoria. Avranno questa possibilità i giovani neurochirurghi che venerdì e sabato parteciperanno, presso la sezione di Anatomia  umana normale della torre biologica dell'AOU G. Martino, al corso di dissezione anatomica di neurochirurgia mini invasiva:“Hands- on course and live surgery”, promosso e presieduto dal Prof. Francesco Tomasello.

In un momento in cui in Italia vi sono sempre meno possibilità di formazione chirurgica sul campo, specie in neurochirurgia, questo corso di anatomia su cadavere è l’unico evento in programma da Napoli in giù. Due giornate intense che uniscono teoria e pratica e che consentiranno ai partecipanti di “ mettere mano”, nel vero senso della parola. L’obiettivo è quello di creare le condizioni per apprendere le tecniche di ultima generazione, fondamentali nel trattamento delle lesioni e dei tumori della base del cranio e dell’area angolo ponte cerebellare. Metodi che uniscono all'esperienza, anche la capacità di utilizzare le tecnologie oggi disponibili.

All’incontro saranno presenti specialisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Si consolida, infatti, la vocazione internazionale che la scuola neurochirurgica di Messina già da tempo sta sviluppando. Tra i corsisti anche un gruppo di medici provenienti dal Marocco e dall’Egitto.

Altre importanti novità con un forte impatto didattico sono previste in questo Corso, quali interventi chirurgici "dal vivo" in collegamento con un centro molto qualificato degli Stati Uniti e dalla Sala Operatoria della Neurochirurgia del Policlinico. Una opportunità per verificare le nostre infrastrutture di rete. Inoltre, verrà presentato un nuovo sistema capace di tradurre le immagini diagnostiche in una rappresentazione in 3-D dell'anatomia di uno specifico caso clinico.

I docenti e i professionisti che si alterneranno nel corso della due giorni approfondiranno diversi aspetti legati all’anatomia complessa , agli approcci chirurgici e alle strategie preventive, con tutte le valutazioni in termini di rischi, benefici ed effetti.

Benessere organizzativo: Compila il questionario

Data Pub: 
11/02/2015

Accedendo all’area riservata i dipendenti troveranno una sezione chiamata “questionari aziendali”; qui è possibile rispondere in forma anonima ad una serie di quesiti sul benessere organizzativo. Con questo termine si intende la capacità di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori. Il contributo del lavoratore è determinante.

Si invitano, pertanto, tutti coloro che non lo avessero già fatto, a fornire le proprie risposte; saranno utili per valutare criticità e margini di miglioramento per sviluppare un ambiente di lavoro attento al benessere delle persone.

Gestione del rischio professionale e ambientale. Sabato 7 febbraio l'Inaugurazione del Master in Occupational and Environmental Risk Management

Data Pub: 
05/02/2015

Gestione del rischio professionale e ambientale. Sabato 7 febbraio l'Inaugurazione del Master in Occupational and Environmental Risk Management

 

 

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Fibrosi Cistica: I racconti delle famiglie e le nuove prospettive di cura

Data Pub: 
27/01/2015

Supportare i pazienti partendo dalle esperienze da loro vissute ogni giorno. L’incontro di domenica al policlinico “G. Martino” su  “ Qualità di vita e nuove prospettive terapeutiche  in Fibrosi Cistica (FC)” - promosso dall’UO di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi Cistica diretta dal Prof. Giuseppe Magazzu’ -  ha messo in evidenza i risultati di uno studio multicentrico nazionale sulla qualità di vita dei pazienti.

Alla manifestazione ha partecipato anche il pro rettore prof. Giovanni Giovanni Tuccari.

Il lavoro presentato è stato portato avanti in collaborazione con la Lega Italiana Fibrosi Cistica  rappresentata in questa occasione, per i pazienti siciliani centro orientali e calabresi, dal presidente Liliana Modica.

Il dott. Sergio Oteri, psicologo, ha illustrato gli aspetti più significativi dello studio, ribadendo il valore di un approccio che non può non prevedere una presa in carico globale. E sono state poi le stesse famiglie dei pazienti, attraverso le loro testimonianze, a sottolineare l’ importanza di quelle figure professionali, nell’ambito psico sociale, che in questi casi riescono a fornire un supporto in più per capire come meglio affrontare la vita di ogni giorno.

La ricerca in questo campo intanto va avanti. Il dott. Stefano Costa, dell’UO di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi Cistica, ha richiamato l’attenzione sulle nuove sperimentazioni. I risultati ottenuti consentiranno di avere un quadro più chiaro nell’ambito della fisioterapia respiratoria e della nutrizione, con la misurazione in laboratorio e in vivo degli effetti avuti con i nuovi metodi.  Entro il 2018, una volta completata la fase delle sperimentazioni, queste  nuove terapie, che correggono e potenziano il canale del cloro alterato nella malattia, potranno essere applicate alle varie mutazioni genetiche dei pazienti.

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